A qualcuno magari non piacerà, ad altri non farà nessun effetto ma, nel bene o nel male, oggi sul web c’è una traccia di ognuno di noi, e se non c’è nulla spesso può non essere un buon segno. Una recente ricerca americana, fatta da SimplyHired, in relazione al metodo utilizzato per selezionare il personale fa emergere un dato interessante.

Circa il 38% dei manager che sono stati intervistati hanno dichiarato di cercare su Google o sui Social Network i candidati che si presentano ai colloqui. Il che vuol dire che hanno guardato i loro profili Facebook per capire in generale chi sono i candidati, Instagram per vedere i loro interessi e LinkedIn per avere una panoramica sulle esperienze lavorative e sul curriculum.

Ecco cos’è la reputazione online. Qualsiasi cosa venga scritta e pubblicata sui Social, su un blog o su qualsiasi altra piattaforma, resterà indelebile nell’infinito mondo del web. Inconsapevolmente abbiamo creato un nostro storico su internet, fatto di foto, video, commenti e tracce che, in un modo o nell’altro, raccontano di noi, dei nostri valori e interessi piuttosto che delle nostre preferenze e dei nostri hobby.

Quindi come si gestisce la reputazione online?

Prima di tutto bisognerebbe ricordare sempre che tutto quello che pubblichiamo, inevitabilmente, viene visto da tante persone, con idee e pensieri che possono essere opposti o comuni ai nostri. La gestione dei dibattiti sui Social, per esempio, fa capire se siamo in grado di mantenere uno scambio di opinioni in maniera ordinata o meno.

Immaginate di dover assumere un Social Media Manager che debba occuparsi anche della gestione dei commenti e della vostra community. Nonostante l’enorme preparazione accademica e le svariate esperienze con altre aziende del settore, sul suo profilo Facebook personale notate che gestisce male le conversazioni sui suoi post, attaccando le altre persone e non mostrando la minima apertura al pensiero altrui. Quante possibilità avrà di essere contattato da voi? Probabilmente poche, perché avrete in mano la prova concreta che, nel momento di mettere in atto determinate qualità ed attitudini, probabilmente questa persona non fa al caso vostro ed eviterete anche di concedere un colloquio conoscitivo, tanto avete già l’informazione principale che vi serviva. Crearsi un seguito sui Social, inerente al proprio settore di appartenenza, è un ottimo metodo per farsi notare dai professionisti del settore. Cercate di essere sempre al passo con le innovazioni e, per quanto sia possibile, provate ad aiutare chi cerca un’informazione nel vostro campo. Risolvere anche piccoli problemi o dubbi farà aumentare la vostra reputazione online e verrete visti come punti di riferimento del settore. Se avete delle pagine aziendali spingete i vostri clienti a lasciare delle recensioni quanto più naturali e veritiere possibili. Avere tante recensioni positive aiuta molto ma avere 50 recensioni con il massimo punteggio può indurre l’utente a pensare che queste siano manovrate. Le recensioni negative aiutano a rendervi “umani” e veri, mettendo alla prova la vostra capacità di replica e dandovi l’opportunità di dimostrare che siete in grado di gestire una criticità

Viviamo in un momento storico dove un solo Tweet sbagliato può compromettere un’intera carriera, dove un commento con toni non adatti può far perdere credibilità e dove bastano un paio di recensioni negative per portare potenziali clienti altrove.

 

 

 

 

 


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