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È ormai chiaro a tutti che l’emergenza legata al Coronavirus non è soltanto sanitaria, ci sono concrete difficoltà economiche che cittadini ed aziende sono e saranno costretti ad affrontare; per alcuni si tratterà di una riduzione delle entrate, per altri tutto questo significherà la definitiva chiusura dell’attività. Si parla inevitabilmente di tagli e riduzioni di budget anche per quanto riguarda il marketing aziendale, ma è davvero corretto fermare ogni attività legata alla comunicazione del brand?

In questo blog parliamo di marketing digitale, ed è per questo che ci focalizzeremo solo su questo punto ben preciso: è davvero una buona idea ridurre il budget dedicato al marketing in questo momento?

 

Come sempre, partiamo da dati oggettivi: il numero degli utenti presenti ogni giorno sui Social Network è cresciuto in maniera smisurata, questo si traduce in un bacino d’utenza decisamente più ampio rispetto a quello che siamo abituati a vedere in condizioni normali.

Oltre ad esserci più gente connessa sui Social Network, e nel web in generale, il costo delle Ads si sta abbassando notevolmente per il semplice fatto che tanti brand hanno deciso di disinvestire e mettere in pausa tutte le inserzioni attive. Meno concorrenza nelle Ads vuol dire minor costo e maggior rendimento.

In questo momento le aziende che hanno una presenza concreta sul web hanno gli occhi puntati addosso, ed è proprio in situazioni come queste che chi riesce a posizionarsi bene raccoglierà i frutti nel futuro, mentre chi scompare dai radar degli utenti dovrà ripartire praticamente da zero, vanificando tutto quello che è stato fatto nel tempo a livello comunicativo.

Si parla di una nuova normalità in quanto il Covid_19, con tutta probabilità, cambierà per sempre alcune nostre abitudini, accelerando il processo di digitalizzazione del commercio. Per fare un esempio concreto, avendo capito la pericolosità momentanea degli assembramenti, anche quando torneremo a poter circolare liberamente è molto probabile che molte più persone preferiranno fare la spesa direttamente online piuttosto che recarsi fisicamente al supermercato. Questo farà si che ogni azienda dovrà rafforzare (o in alcuni casi addirittura creare) la propria presenza sul web, per permettere agli utenti di trovare i loro prodotti o servizi.

Si parla tanto di speculazione momentanea da parte di aziende che, data la condizione particolare, stanno aumentando i prezzi di alcuni beni necessari, ad esempio mascherine o lievito. Tutto questo non farà altro che scatenare una reazione negativa da parte degli utenti che, in un futuro prossimo senza i livelli di emergenza attuali, potrebbero ricordarsi tali atteggiamenti decidendo di non comprare più determinati marchi. Ora come non mai i brand devono focalizzare la loro attenzione prima di tutto sulle esigenze degli utenti e dopo sui propri profitti.

 

Questa situazione sta spingendo, in alcuni casi costringendo, le persone a familiarizzare ancor di più con il mondo digitale, velocizzando un processo che è già iniziato da qualche anno. In conclusione, nonostante la ridotta liquidità di molte aziende e nonostante l’incertezza che circonda questo momento storico, fermare la comunicazione aziendale potrebbe essere un errore che in futuro i brand potrebbero pagare a caro prezzo.


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