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Avrete sicuramente sentito dire più volte che senza un sito web oggi un’azienda è come se non esistesse su internet. La soluzione sembra quindi abbastanza facile, realizzo un sito web e finisce tutto lì. Nel 2019 c’erano circa 1.7 miliardi di domini registrati, è facile quindi intuire che non basta lanciare un sito nel mare sconfinato del web per avere successo, ma occorre in qualche modo portare traffico a quel sito con varie strategie, in modo da far vedere agli utenti cosa offre la vostra azienda. Si può realizzare un blog, così da portare traffico attraverso gli articoli, oppure si possono fare delle operazioni legate alla SEO (ottimizzazione delle parole per i motori di ricerca), oppure si possono realizzare delle campagne PPC (Pay per Click).

In questo momento Google detiene circa l’81% delle ricerche sul web, il che vuol dire che quasi tutti gli utenti cercano su internet con Big G, ed è quindi decisamente consigliabile affidarsi alla piattaforma di advertising Google Ads.

Ma come funziona Google Ads?

In estrema sintesi la piattaforma consente di essere intercettati dall’utente che sta effettuando la ricerca attraverso la selezione di alcune parole chiave impostate nel momento in cui si crea la campagna. Se cercate per esempio “riparazione auto Milano” inevitabilmente vi imbatterete in alcuni annunci realizzati con Google Ads che sono facilmente riconoscibili in quanto accanto presentano la scritta “Annuncio”. Esistono vari formati di annunci in Google Ads, per esempio gli annunci di ricerca (rete Search) vi permettono di essere trovati tra i primi risultati quando un utente digita determinate parole, gli annunci Display vi permettono di far apparire alcuni banner all’interno dei siti del circuito AdSense ovvero quei siti che accetto di inserire spazi pubblicitari al loro interno. Esistono anche altri tipi di annunci come quelli presenti nelle campagne “Shopping” dove gli articoli del vostro e-commerce verranno mostrati direttamente su Google durante la ricerca.

L’impostazione di una campagna richiede preparazione e competenza, in quanto la piattaforma Google Ads non è semplicissima da utilizzare, evitando così di sperperare budget senza ottenere nessun risultato. Gli annunci verranno mostrati più o meno in alto nei risultati di ricerca a seconda del punteggio di qualità che il nostro annuncio avrà, in altre parole non basta spendere più dei competitor per avere la meglio. È bene ricordare che Google ha tutto l’interesse a mostrare i migliori risultati per gli utenti, il suo “cervellone” quindi non esiterà a mettervi da parte anche se avrete investito più degli altri. Google tiene in considerazione principalmente gli aspetti legati alla pertinenza degli annunci con le pagine di atterraggio, per essere più chiari in pratica il sistema premia chi realizza annunci strettamente legati al sito che si aprirà una volta cliccato sull’annuncio stesso. Per fare un esempio banale immaginiamo che la vostra azienda venda scarpe da uomo e da donna, sarà fondamentale quindi realizzare degli annunci dedicati solo al settore femminile e che riportino solo alle pagine con prodotti femminili e ripetere la stessa cosa con la sezione maschile.

 

Google Ads è una piattaforma complessa, completa e molto performante, ma bisogna sicuramente mettere in conto che è quasi impossibile realizzare campagne performanti con budget minimi. Per fare un paragone con i social possiamo dire che a livello locale ci sono attività che realizzano campagne su Facebook ed Instagram anche con €2 al giorno, mentre con Google Ads questi budget nella maggior parte dei casi non portano assolutamente a nessun risultato.

 

Quindi meglio scegliere i social? No, l’ideale è integrare l’advertising sui social network con l’advertising su Google, così da stimolare la voglia di acquisto con i primi ed intercettare la domanda con i secondi.


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