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Immaginate di scorrere il feed di Instagram e di guardare una foto della Ferragni.

Magari sta indossando un orologio che vi piace tantissimo, vorreste comprarlo o comunque avere informazioni per capire dove trovarlo e quando costa. Leggete attentamente la caption scritta nella foto ma… niente.

Allora provate a cercare qualcosa nei commenti, un indizio, un’informazione che vi possa far scoprire le caratteristiche di quell’orologio ma… ancora niente. Provate a capire la marca di questo così desiderato orologio ma dalla foto non si riesce a capire nulla.

Come potete risolvere questo problema?

Contattate direttamente Chiara Ferragni con un “direct message”!

Dall’alto dei suoi 16 milioni di follower le possibilità che vi risponda per darvi tutte le informazioni che cercate sull’orologio in questione sono prossime allo zero.

Perché lei, come tutti i Macro Influencer, fa ormai parte dei vip digitali a tutti gli effetti e, senza prenderci troppo in giro, snobberà ogni richiesta di informazione da parte del comune mortale di turno.

Si è sempre stati convinti che i Social Network riducessero la distanza tra brand e utente finale, ed in effetti è così ma, oggi più che mai, ci sono varie ragioni che spingono le aziende a rivedere le strategie legate agli influencer. Le più basilari sono:

– il costo elevato dei Macro Influencer. Parliamo di retribuzioni che possono andare tranquillamente da €10.000 in su per una singola foto (si avete capito bene).

– l’impossibilità da parte dell’utente di contattare direttamente l’influencer per chiedere informazioni sul prodotto o servizio.

– l’immagine poco genuina e l’attaccamento poco spontaneo al brand sponsorizzato.

Questi sono tra i fattori che stanno portando le aziende, che si servono degli influencer, a dirottare il loro budget verso i Nano Influencer.

Ovvero persone comuni, spesso con meno di 10.000 follower, che hanno un seguito genuino e naturale e che, a differenza dei vip del settore, sono molto più disponibili e amichevoli con i potenziali clienti, portando quindi l’azienda ad essere considerata più vicina agli utenti. I Nano Influencer si muovono su nicchie di mercato specifiche, per questo motivo sono una potente arma di persuasione che le aziende non vogliono lasciarsi scappare.

 

Esistono già delle piattaforme che mettono in collegamento i brand con gli Influencer, per concordare contenuti, modalità e retribuzione sul lavoro da svolgere.

Tra queste potete dare uno sguardo a FlyTrendy, ottima applicazione per iniziare a capire come funziona questo mondo e, perché no, guadagnare denaro vero.

 

L’influencer Marketing sta prendendo sempre più piede nel mondo, i riscontri ci sono e sono anche concreti. Si stanno tracciando le linee per una comunicazione quanto più possibile vicina all’utente e nel futuro, neanche troppo lontano, vedremo esplodere questo fenomeno anche in altri ambiti. La moda ha fatto da apri pista a questa tipologia di marketing che, giusta o sbagliata che sia, è sempre più apprezzata dalle persone.


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