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Nel corso degli anni abbiamo visto spuntare come funghi nuovi tipi di marketing, ogni giorno un nome nuovo, influencer marketing, social media marketing, content marketing, email marketing e così via. Alla base di tutto questo ci sono però due macro categorie che da sempre, anche prima dell’avvento del digitale, dettano le linee guida per una buona strategia.

Parliamo del Marketing Strategico e del Marketing Operativo.

Partiamo dal primo, cos’è il Marketing Strategico?

Possiamo dire che rappresenti la parte teorica di una strategia di marketing. Consiste nella pianificazione di tutte le azioni da compiere affinchè si possano raggiungere i risultati attesi nel lungo periodo. Il Marketing Strategico prende in considerazione un’attenta analisi di mercato che deve dar vita ad una pianificazione mirata ad ottenere vantaggi competitivi nei confronti dei competitors. Parte fondamentale di questo processo è il posizionamento, ovvero il posto in cui il nostro prodotto/servizio si posiziona nella mente dei consumatori rispetto ai concorrenti. Il posizionamento si definisce semplicemente con l’individuazione dei vantaggi che il brand porta all’utente e con la comunicazione (e ovviamente la messa in atto concreta) del posizionamento scelto.

Da sempre il marketing punta sulla percezione che gli utenti hanno del brand, bisogna essere considerati come gli “esperti” di quel determinato settore per far si che le persone si affidino a noi per risolvere i loro problemi.

Conclusa la parte prettamente teorica si passa al Marketing Operativo, ossia la messa in pratica delle strategie pianificate.

A questo punto, lavorando direttamente sul campo ed in maniera estremamente concreta, capita spesso di dover modificare qualcosa in corso d’opera in quanto non è difficile trovare delle difficoltà o delle variabili non previste in fase “teorica”. Concretamente le prime difficoltà nascono subito dall’individuazione del target o mercato di riferimento, in quando prima di trovare l’esatto equilibrio tra tutti i fattori che compongono un target obiettivo trascorre sicuramente del tempo che viene impiegato per effettuare vari tentativi su pubblici diversi con il fine di comprendere definitivamente quali sono i caratteri distintivi del pubblico di riferimento.

Quando si esegue la cosiddetta “segmentazione” del target si tiene conto di fattori come la posizione geografica, i dati demografici (sesso, età), i dati psicografici (classe sociale) ed i fattori comportamentali.

Potremmo stare ore ed ore a parlare delle varie tipologie di marketing che oggi abbiamo a disposizione, ma senza tenere d’occhio questi fattori di basilare e fondamentale importanza difficilmente si riuscirà ad ottenere una strategia che possa portare a risultati concreti nel lungo periodo.


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