fbpx

Sentiamo dire praticamente ogni giorno che i bambini ormai stanno attaccati allo smartphone dei genitori tutto il giorno per i motivi più vari, c’è chi dice che servono per farli calmare, altri per farli mangiare.

In questo specifico esempio il problema sta nella tecnologia o nel suo utilizzo?

Facciamo un passo indietro, quando i cellulari servivano solo per chiamare ed inviare sms.

Senza il massiccio utilizzo di strumenti tecnologici le informazioni erano sicuramente più difficili da reperire, basti pensare che per una semplice ricerca scolastica si faceva fede alle enciclopedie che al loro interno avevano contenuti assolutamente validi ma portavano con loro anche tanti svantaggi, come per esempio il costo elevato e l’impossibilità di stare al passo con i tempi. La formazione ed i contenuti da cui apprendere una specifica competenza non erano alla portata di tutti e ci si basava su concetti spesso non aggiornati.

Sulla base di questo ragionamento possiamo sicuramente affermare che la tecnologia abbia portato migliorie sotto tanti punti di vista ma, come è visibile a tutti, con alcuni risvolti negativi che risultano ormai innegabili. La dipendenza dai dispositivi mobili è un dato di fatto anche se andrebbe fatta un’analisi più approfondita per capire il motivo che porta l’essere umano ad essere quasi schiavo della tecnologia. Ogni strumento viene governato dall’uomo pertanto se il suo utilizzo venisse moderato, o meglio ancora venisse ottimizzato, sicuramente non si parlerebbe di fattori negativi.

Perché restiamo incollati agli schermi dei nostri smartphone per ore ed ore?

Spesso lo si fa per motivi di intrattenimento, per restare sui Social Network a vedere cosa fanno le altre persone oppure semplicemente perché non si ha niente di meglio da fare in quel momento, e questo porta inevitabilmente ad un utilizzo non ottimale degli strumenti che abbiamo a disposizione.

Le nuove generazioni stanno semplicemente prendendo esempio da quello che i più grandi fanno quotidianamente, perché se fin da piccoli si riuscisse a far utilizzare la tecnologia in modo costruttivo e non distruttivo sicuramente nel tempo si otterrebbero risultati nettamente migliori. È vero che tanti bambini oggi interagiscono molto meno rispetto a prima ma è anche vero che negli anni 90′ sicuramente non si lasciavano i cellulari in mano per ore ai più piccoli solo per farli stare calmi.

Il valore aggiungo dei nuovi strumenti sta tutto nel loro utilizzo, si può scegliere se utilizzarli per essere più produttivi, per imparare competenze nuove, per migliorare la qualità di vita, oppure si può scegliere di farne un utilizzo non particolarmente utile e quindi farsi risucchiare tempo e concentrazione.

Prima di affermare che l’innovazione stia rovinando le nuove generazioni sarebbe opportuno capire bene l’utilizzo che ne viene promosso da chi dovrebbe dare l’esempio.

Categorie: News digitali

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *