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Il mondo del lavoro cambia e cambiano anche i professionisti richiesti sul mercato.

Oggi tra le skills più richieste troviamo sicuramente quelle legate al mondo digitale, ma dove è possibile studiare per acquisire queste competenze? E una volta terminato il percorso accademico tutto questo basterà per entrare nel mondo del lavoro senza farsi trovare impreparati?

Ne abbiamo parlato con Michele DI Blasio, CEO di Lacerba.io, piattaforma di e-learning diventata uno dei punti di riferimento per la formazione in campo digitale.

  • Dalla nascita di Lacerba, come è cambiata secondo te la formazione nelle materie digitali negli ultimi anni?

Quando Lacerba è partita la formazione online era poco evoluta e diffusa in Italia. Era vista come una soluzione secondaria per apprendere nuove competenze e l’utente faceva fatica a percepire se un corso era o meno di qualità. Molte aziende di formazione del resto vivevano in una sorta di monopolio, e di questo ne risentiva la qualità generale del mercato. Nel tempo il settore è pian piano cresciuto, per poi esplodere anche a causa del distanziamento forzato che abbiamo vissuto nell’ultimo anno. Oggi l’offerta è ampia e in molti casi di ottima qualità.

 

  • A chi dice che la formazione serve a poco ma, piuttosto, serve molto di più sporcarsi le mani sul campo di lavoro, cosa rispondi?

Dico che sarebbe bello, perché anche io sono una persona molto pratica che si è sempre annoiata sui libri. La verità però è che senza basi non si va da nessuna parte se si vuole davvero diventare dei professionisti nel proprio lavoro. Senza studiare non si può andare in profondità di un concetto, imparando davvero a capire perché utilizzare una determinata competenza, oltre al come farlo. E senza un perché difficilmente saremo in grado di fare della sola esperienza pratica, contingente e unica, un nuovo solido mattoncino della nostra cultura. Credo quindi ci voglia un giusto mix di studio e di applicazione.

 

  • Cosa ha Lacerba che le altre aziende di formazione digitale non hanno?

Durante la sua crescita Lacerba si è sempre basata su un concetto di eccellenza del contenuto e del contenitore, senza mai mettere in primo piano logiche di mercato e di business a discapito del prodotto. Ogni nostro corso è realizzato con grande cura, coinvolgendo solo i migliori professionisti come docenti e chiedendo loro di trasmettere agli studenti non solo la teoria, ma anche la loro esperienza pratica sul campo. 

È questa costanza nell’inseguire una visione legata al fornire un accesso davvero effettivo alla conoscenza in ambito digitale che ci ha permesso di distinguerci sul mercato, portandoci ad essere gli unici tra i nostri competitors capaci di collaborare con soggetti istituzionali e universitari storici e affermati, come l’Università Lum e l’Università di Bologna, ma anche con aziende che guidano l’innovazione tecnologica nei propri settori, come ad esempio Vodafone e UniCredit.

 

  • Come selezionate i docenti in Lacerba?

I nostri docenti sono selezionati in base alla loro esperienza sul campo. Non sono necessariamente professori universitari o comunque persone con alle spalle una pregressa esperienza di alta formazione, ma sono piuttosto grandi professionisti che il nostro Team assiste e supporta nell’aiutarli a trasmettere al meglio il proprio know-howCi avvaliamo di un ampio Network di docenti e cerchiamo di portare ad insegnare su Lacerba soprattutto persone che creano innovazione ogni giorno nel proprio settore, di modo da poter offrire ai nostri studenti competenze sempre in linea o un passo avanti al mercato.

 

  • Che evoluzione hai visto negli ultimi anni in Italia a livello di competenze e conoscenze digitali? C’è una crescita o siamo ancora lontani da standard accettabili?

Sicuramente molte skills si stanno diffondendo rapidamente e soprattutto le nuove generazioni riescono ad approcciare al digitale in maniera sempre più efficace e naturale. D’altra parte è innegabile che il gap di competenze che caratterizza il nostro paese sia ancora ampio, soprattutto all’interno di quella fascia della popolazione che fino ad oggi non ha mai avuto modo (e spesso nemmeno l’incentivo) di utilizzare la tecnologia all’interno del proprio lavoro. A queste persone in particolare manca prima di tutto la consapevolezza circa l’utilità delle nuove competenze, e quindi del perché dovrebbero studiarle. Per questo è prima di tutto cruciale riuscire a orientare al meglio gli studenti, per poi supportarli nel completamento dei percorsi e instaurare con loro cicli di formazione continuativa.

 

 

  • Un consiglio prezioso che daresti a chi vuole approcciarsi adesso al mondo del digital marketing.

Io e il nostro team siamo fermamente convinti che per entrare in un mondo così vasto sia importante partire prima di tutto dalla sua parte più strategica. Comprendere a fondo che cosa significhi comporre una strategia di Digital marketing, sperimentando nella pratica come poter svolgere questo lavoro in maniera consapevole, permette infatti a chi si sta approcciando al settore di capire come ogni singolo canale possa essere funzionale agli obiettivi di business. Solo in un secondo momento lo studente potrà concentrarsi nell’andare in profondità dei singoli strumenti per imparare a padroneggiarli e a metterli al servizio l’uno dell’altro. Inoltre, è fondamentale consolidare un approccio data driven, ovvero basato sul metodo scientifico della sperimentazione continua e della raccolta di dati, per orientarsi alla crescita tenendo sempre a mente il primo obiettivo del marketing (così come in generale di qualsiasi attività): portare un valore aggiunto al cliente finale.

Proprio per questo all’interno del nostro programma Executive Master per diventare Digital Marketing Strategist (il più completo tra quelli offerti dalla nostra piattaforma in questo ambito), siamo partiti dalle basi del marketing digitale insegnando ai nostri studenti la composizione di una strategia di funnel, per poi proseguire con un capitolo dedicato al coding e agli analytics per insegnare a tracciare le proprie strategie, e solo a questo punto abbiamo esploso i capitoli legati ai canali inbound prima e a quelli outbound poi.

 

  • Domanda scomoda: il tuo parere sui guru del digital marketing che invadono i feed con le loro ads promettendo la formula segreta per il successo?

Eheh, domanda davvero scomoda. Proverò a rispondere in maniera istituzionale 😀

Comprendo bene che una persona che si approccia per la prima volta a una materia possa avvicinarsi e farsi convincere da questi personaggi nell’acquisto di un corso. Il messaggio di questi fantomatici guru però é spesso facilmente riconoscibile, in quanto non si basa principalmente sui contenuti, ma piuttosto fa leva su promesse di valore difficilmente raggiungibili (in genere grandi guadagni o realizzazione di sè stessi con il minimo sforzo). Purtroppo come dicevo anche prima studiare e impegnarsi davvero non è sicuramente una strada veloce per “avere successo”, ma è l’unico modo per affermarsi come professionisti, per crescere e per realizzarsi. 

Il mio consiglio quindi è: lasciate stare chiunque cerchi, attraverso una comunicazione di basso livello, di sminuire la vostra curiosità, la vostra voglia di imparare e di crescere come persone. Rimboccarsi le maniche non è semplice, ma la soddisfazione di farcela appassionandosi al proprio lavoro ripaga di ogni sforzo!


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