– Articolo di Nicola Mazzara –

 

Nell’Italia in quarantena c’è chi comincia a fare previsioni statistiche su quello che potrebbe essere lo scenario economico italiano post coronavirus. Il primo report ad ora pubblicato è quello di Cerved azienda che ha fatto del “dato” una passione, tant’è che si presenta su Linkedin con queste parole “I dati sono il nostro punto di partenza, la nostra passione”.

Oggigiorno infatti i dati sono considerati il “nuovo petrolio”, saperli scovare ed analizzare un atto per moderni minatori.

Ma torniamo ai dati e al coronavirus. Lo facciamo analizzando insieme i dati di Cerved che potete scaricare cliccando QUI. Il report permette di avere delle previsioni economico-finanziarie e di rischio su 223 settori  si divide in due grandi scenari. Il primo “Scenario COVID-19 base” e un secondo “Scenario COVID-19 pessimistico”, in entrambi i casi sono previsti “Interventi a sostegno delle imprese e delle famiglie, interventi di spesa pubblica”. Visto che il “miglior tempo è quello che deve arrivare”, inizieremo dai dati di quest’ultimo per chiudere questa comune riflessione con i dati ottimisti.

(Fatturato delle imprese italiane – Fonte: https://know.cerved.com/wp-content/uploads/2020/03/Cerved-Industry-Forecast_COVID19-.pdf)

Dal rapporto si evince che: “Le imprese italiane potrebbero perdere tra i 270 e i 650 miliardi di fatturato nel biennio 2020-21 a causa del COVID-19, a seconda della durata dell’epidemia e della velocità di reazione del nostro sistema. La contrazione sarebbe particolarmente violenta nell’anno in corso, con conseguenze senza precedenti per alcuni settori, come le strutture ricettive e la filiera automotive. Nel 2021 si prevede invece un rimbalzo, che riporterebbe i ricavi vicini e, in alcuni casi, al di sopra dei livelli del 2019.”

SCENARIO COVID-19 PESSIMISTICO

In questo caso si prevede una conclusione dell’emergenza coronavirus a dicembre 2020, nel completo abbandono delle istituzioni europee ed un ritorno alla normalità della durata di sei mesi.

Con questi elementi di base nel biennio 2019/2021 i quattro macrosettori (per completezza d’informazione nel rapporto ne sono indicati molti di più) che subiranno maggiormente una flessione dei consumi dettata dal coronavirus sono:

  • Logistica e trasporti (-10%);
  • Servizi non finanziari (-5,6%);
  • Elettromeccanica (-5%);
  • Sistema moda (-4,9%).

Stando sempre all’andamento “pessimistico” gli unici ad avere un incremento positivo saranno:

  • Chimica e farmaceutica (3,7%),
  • Elettrotecnica ed informatica (2,7%),
  • Aziende agricole (1,9%).

Scendendo nel dettaglio del singolo settore, invece avremo in un doppio ipotetico podio così composto:

Scenario Pessimistico – Podio performance peggiori

  1. Alberghi -73,3%
  2. Agenzie viaggi e tour operator -68,8%
  3. Strutture ricettive extra alberghiere -64,2%

 

Scenario Pessimistico – Podio performance migliori

  1. Commercio online +55%
  2. Distribuzione alimentare moderna +22,9%
  3. Ingrosso prodotti farmaceutici e medicali +13,8%

 

SCENARIO COVID-19 BASE

In questo caso si prevede una conclusione dell’emergenza coronavirus nel maggio 2020, nel completo abbandono delle istituzioni europee ed un ritorno alla normalità della durata di due mesi.

Con questi elementi di base nel biennio 2019/2021 i quattro macrosettori (per completezza d’informazione nel rapporto ne sono indicati molti di più) che subiranno una flessione dei consumi dettata dal coronavirus sono:

  • Sistema casa (-1,7%);
  • Sistema moda (-0,7%);
  • Elettromeccanica (-0,5%)

In questo scenario invece non sono soltanto tre i macrosettori che reagiranno in positivo alla crisi, infatti, è previsto un incremento positivo diluito e diversificato con un massimo di 4,1% per il mondo della distribuzione ad un minimo di cresta del 0,1% per i beni di largo consumo.

Come fatto in precedenza ora scendendo nel dettaglio del singolo settore, avremo in un doppio ipotetico podio che non cambia gli “attori”, ma bensì le percentuali:

Scenario Base – Podio performance peggiori

  1. Alberghi -37,5%;
  2. Agenzie viaggi e tour operator -35,5%;
  3. Strutture ricettive extra alberghiere 31,3%.

Scenario Base – Podio performance migliori

  1. Commercio online +26,3%;
  2. Distribuzione alimentare moderna +12,9%;
  3. Ingrosso prodotti farmaceutici e medicali +11%.

 

Tutti i dati sono stati considerati dal report “Cerved Industry Forecast – L’impatto del COVID-19 sui settori e sul territorio”

Per quanto disastrosi possano sembrare i dati sono convinto che c’è anche del positivo in questa crisi. Ed il positivo è che in una società iper individualista ci stiamo riscoprendo comunità e come comunità ci rialzeremo.

-Articolo di Nicola Mazzara-


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