fbpx

Il digitale non è il futuro, è il presente. Lo stiamo già vivendo, lo tocchiamo con mano ogni giorno ed è sempre più chiaro che ogni tipo di business abbia bisogno di supporto digitale a livello comunicativo e gestionale.

L’emergenza Covid non ha soltanto colpito duramente l’economia italiana ma ha messo anche in risalto la fragilità innovativa del nostro Paese, evidenziando la difficoltà che le nostre aziende hanno nel far fronte alle nuove esigenze del mercato in chiave digitale. Non è un caso che ci siano ancora imprenditori convinti del fatto che le loro attività possano tranquillamente permettersi di non ricorrere al digitale per rimanere presenti e attive, come non è un caso che ci sia ancora oggi poca propensione agli investimenti digitali anche da parte del governo.

I numeri parlano chiaro e non dicono nulla di buono a nostro favore, collocando l’Italia tra gli ultimi paesi in Europa per innovazione e digitalizzazione, con un gap enorme inerente alle competenze digitali dei cittadini. In sintesi, il popolo italiano ad oggi è come se non avesse voglia di stare al passo con i tempi.

Possiamo realmente permetterci di snobbare il progresso e continuare a navigare nella convinzione che a noi “queste cose” non interessano?

L’ultimo rapporto DESI indica che la percentuale degli italiani che non ha mai usato internet è del 17% (per intenderci significa che non hanno idea di cosa sia Google) ed è un dato allarmante e preoccupante.

Il nostro Paese soffre le poche competenze digitali che il popolo possiede, infatti solo il 42% delle persone tra i 16 e i 74 anni ha competenze digitali di base. Non è difficile infatti trovare giovani che non sappiano compiere azioni basilari con pc e smartphone, mettendo in risalto una spaventosa voragine che si è formata tra noi e gli altri stati europei.

Sia chiaro, avere consapevolezza e competenza digitale non vuol dire saper pubblicare una foto su Instagram o aggiornare lo stato su Facebook, ma significa essere in grado di sfruttare tutto ciò che internet offre in favore del proprio lavoro e della propria crescita. L’emergenza che stiamo vivendo in questi mesi non può far altro che spronarci ad approfondire le tematiche digitali, per conoscenza personale, per ambizione professionale o anche solo per senso di responsabilità nei confronti di un Paese, il nostro, che soffre l’eccessiva arretratezza in questo ambito.

Il Covid-19 ha scatenato la corsa al digitale per le aziende italiane, ma senza una reale volontà di investire nel lungo periodo in risorse, formazione e infrastrutture il sogno di una digitalizzazione vera e produttiva nel nostro Paese rischia di non trasformarsi mai in realtà.

Categorie: News digitali

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *