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Partiamo dal principio, cos’è un TEDx?

TED è una organizzazione no profit che ha come obiettivo principale quello di “Diffondere Idee di Valore”. Cominciata come una conferenza di 4 giorni in California 25 anni fa, TED è cresciuta per sostenere le idee che cambiano il mondo con diverse iniziative.

 

Esistono eventi indipendenti TEDx in giro per il mondo che negli anni sono diventati riferimento per tantissimi imprenditori giovani e non.

Abbiamo intervistato Roberto Gallea che, insieme ad Aldo Gallina, ha organizzato il TEDx Oreto River che si è tenuto a Palermo il 13 Ottobre 2019 e che ha visto sul palco speaker del calibro di Lorenzo Ait, Alessandro Vella e Mario Tura de Marco.

 

Intervista a Roberto Gallea.

 

Cosa vi ha spinto ad organizzare questo evento?

TEDxOretoRiver è il secondo evento TEDx che organizzo e le motivazioni che mi hanno spinto ad organizzarli sono state molto diverse fra loro: nel primo caso, TEDxCarini, la motivazione era quella di fare qualcosa di bello e di importante per il mio comune di adozione. Desideravo essere qualcosa in più di chi, come tanti, si è trasferito in quella zona solo per evadere dalla città. Restituire qualcosa alla comunità con un evento di valore.

Nel caso di TEDxOretoRiver, la volontà era invece quella di diffondere a Palermo la filosofia di TED, delle idee, della condivisione, del senso di appartenenza alla comunità, sia locale che globale. Perchè Palermo ha necessità di ritrovare la cultura del fare, del conoscere, dello scoprire e del riscoprire.

 

Come ci si relaziona e come si invitano gli speaker?

Questa è veramente la parte più difficile, più critica, ma anche più formativa e appagante per un organizzatore: ti ritrovi a condurre ricerche ed indagini in campi differenti da quelli delle tue competenze, e questo ti porta a informarti, studiare, conoscere e riconoscere, valutare, relazionarti. Dopodichè inizia un’attività di mediazione fra ciò che TED richiede e ciò che gli speakers vorrebbero. Riuscire a fare accettare le direttive di TED agli speakers, riuscire a fare rispettare loro tutte le scadenze mostrando perchè questo sia necessario, riuscire a gestire le personalità diverse, quelle collaborative, quelle pigre, quelle egocentriche, quelle intransigenti. Tutto questo ripetuto per ciascun relatore, non è per niente facile.

 

Quali sono stati i momenti più complessi nell’organizzazione dell’evento?

La programmazione e la gestione di questo tipo di evento è una macchina complessa sotto tanti punti di vista, ed è per questo motivo che TED mette in condizione di portare avanti tutte le attività in tempi piuttosto lunghi, e questo è un bene. C’è una prima fase di slancio entusiasta, una seconda di razionalizzazione di tuttò ciò che serve fare, in cui i tempi si dilatano e tutto procede con relativa calma. Ma l’ultima fase, l’ultimo mese è il periodo più complicato. Non importa quanto lavoro si è cercato di fare con anticipo, quanto siano state previste e schedulate correttamente le attività future, l’ultimo mese più cose si fanno, più ne restano da fare, aumentano invece di diminuire, e più passa il tempo più la situazione sembra precipitare. I giorni subito prima sembra impossibile riuscire ad essere preparati in tempo. Tuttavia, alla fine, se si è proceduto in modo preciso e con dedizione, tutto trova la sua giusta collocazione e durante l’evento sparisce l’ansia e tutto semplicemente funziona. Ma non è per niente un risultato automatico, è solo il risultato di un lavoro portato avanti con serietà e disciplina.

 

Quale è stata la soddisfazione più grande?

In una frase: guardare ogni aspetto dell’evento procedere in modo naturale, consapevole di tutto il lavoro che vi sta dietro e che ha permesso che risultasse tale.

 

Vi ritenete soddisfatti del vostro operato?

La soddisfazione è tanta, e più ci si ripensa, più si trovano cose per le quali essere soddisfatti. Naturalmente ci sono sempre (per fortuna!) aspetti perfettibili, alcuni sono dovuti alla mancanza di figure con le professionalità specifiche, altri si migliorano solo con l’esperienza. La prospettiva da adottare è quella del punto di partenza: si è iniziato da nulla e si è arrivati ad un evento completo, di qualità e a detta di molti dei partecipanti, memorabile.

 


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