fbpx

Con tutta probabilità stiamo vivendo uno dei periodi più delicati della storia recente, è un momento in cui tutto il mondo sta affrontando una minaccia “invisibile” che sta portando stravolgimenti nella vita di ognuno di noi e che, con tutta probabilità,  avrà ripercussioni sulla nostra quotidianità per molto tempo. In questo momento le soluzioni che il mondo digitale propone sembrano essere le strade migliori da percorrere, in quanto in assenza di possibilità di contatto umano la rete sembra fornire alternative valide e funzionali.

In realtà questo processo di digitalizzazione è già iniziato anni fa ma, per un motivo o per un altro, ha sempre incontrato varie resistenze da parte di molti utenti spesso troppo ancorati ai vecchi modelli di business.

In fondo si sa, il cambiamento spaventa tutti.

In questo caso però c’è una differenza evidente tra il non voler accogliere la digitalizzazione e l’essere costretti a farlo. Stiamo infatti assistendo ad un’accelerazione dei processi di digitalizzazione mai vista prima d’ora, con soluzioni come il delivery che sono diventate assolutamente essenziali, con App per smartphone che avranno il compito di tutelare la nostra salute, con stanze virtuali dove poter studiare o fare meeting.

Tutto ciò sarebbe sicuramente arrivato nelle nostre vite, ma non così rapidamente, non all’improvviso come sta accadendo adesso. In termini pratici questo si traduce in un’oggettiva difficoltà da parte delle piccole e medie aziende (in Italia sono la quasi totalità) di adeguarsi rapidamente alle richieste di mercato che nel giro di poche settimane hanno subito cambiamenti drastici.

Tutti gli investimenti legati alla digitalizzazione, dalle infrastrutture alla comunicazione e marketing, che fino a qualche tempo fa venivano da molti ritenuti quasi “superflui”, adesso si rivelano vitali e ancora una volta troviamo in posizione di vantaggio quelle realtà che hanno investito in tempo e si son fatte trovare pronte al cambiamento.

In un Paese dove mettere su un’azienda è una sfida continua, dove l’arretratezza culturale spesso tappa le ali a progetti ambiziosi, forse una situazione così drammatica è l’unica soluzione per far comprendere l’importanza dell’innovazione, in un momento storico dove tutto cambia troppo velocemente.


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *